Caro dottore,

vorrei cordialmente porre un quesito poiché sono sicuro che lei possa farmi luce su un dubbio che mi assilla da tempo….
Il mio problema è il seguente: Nella mia vita non mi sono innamorato molte volte, ma quando è capitato ho purtroppo avuto il brutto vizio di dire ciò che provavo alla persona che mi affiancava.
Dico brutto vizio perché, finché mi sono comportato da pagliaccio o da semplice amante tutto ha sempre funzionato alla perfezione ma nel momento in cui ho provato ad esprimere ciò che provavo sono stato letteralmente messo da parte con frasi del tipo “vai troppo in fretta” (io non ho mai chiesto l’anello a nessuno, semplicemente dico alla persona che ho davanti che mi sono innamorato e che provo tenerezza nei suoi confronti) “mi metti paura” “non devi dipendere da me non sono pronta”. Frasi che sinceramente mi feriscono molto…
La mie domande sono le seguenti:
Sono semplicemente le persone sbagliate?
Devo vivere non dichiarando ciò che sento?
Sono io che effettivamente sono troppo avventato?
Questa situazione mi sta facendo impazzire, ho il terrore di innamorarmi e ho il terrore di esprimere i miei sentimenti…
Non capisco perché le donne che incontro si lamentano sempre della superficialità e insensibilità dell’uomo e quando una persona si comporta normalmente o affettuosamente viene messa da parte.
Confido in un suo consiglio e mi scuso per il tempo che le ho rubato.
Grazie
Cordiali saluti

Caro L.,
Dire ciò che pensa alla persona che le sta accanto, in quanto compagna, non è un brutto vizio, anzi è comportamento molto apprezzabile. Come psicoterapeuta mi trovo quasi sempre a fare i conti con persone che non riescono o non vogliono mettersi in gioco, e questo con effetti assai nefasti sulla loro salute personale e su quella dei loro rapporti.
Essendo sano il fatto che lei dichiari i suoi affetti, non resterebbe che ipotizzare che quelle che lei incontra sono delle persone per lei sbagliate. Questa ipotesi , come spesso accade, contiene un trabocchetto consolante ma assai pericoloso: la propensione a trovare negli altri la causa e la fonte di ogni male.A mio parere, lei si dovrebbe invece chiedere come mai incontra e si accompagna così frequentemente con persone incapaci di apprezzare le sue aperture? Come diceva un vecchio motto: dimmi con chi vai e ti dirò che sei!! Questa è la parte di sé che lei dovrebbe indagare e comprendere, possibilmente( me lo conceda ) uscendo da quello stile vittimistico che sembra caratterizzarla.

S’innamori pure tranquillamente ed esprima sempre i suoi sentimenti, sono certo che questa sia la strada giusta per trovare la persona giusta; lo faccia però cercando di uscire da quei giochi e da quelle consuetudini che hanno sino ad ora caratterizzato il suo modo di porsi nei confronti del mondo: prima di tutto la convinzione che sono gli altri a non comprendere. Vedrà che  la persona che a  quel punto saprà incontrare non la metterà da parte!